Increase font size Decrease font size Default font size
    default color green color blue color
Cerca nel sito
             Nessun account ancora?
Sei in: Home
Negozi, è rivoluzione saldi liberi tutto l'anno PDF Stampa E-mail
(0 voti, media 0 di 5)
TRENTO. A partire dalla prossima settimana saranno liberalizzati i saldi. La giunta provinciale ha, infatti, dato il via libera alla nuova legge che prevede che le «vendite di favore» possano essere applicate tutto l'anno a discrezione del commerciante. Una manovra anti-crisi, voluta dall'assessore al commercio Alessandro Olivi, per favorire una maggiore autonomia decisionale degli operatori economici.

Ieri la Provincia ha inoltre stabilito le modalità con cui le imprese commerciali possono comunicare l'inizio dei saldi. «I saldi come erano prima erano un metodo obsoleto, il consumatore è diventato infatti più mobile e dinamico. Così Trento sarà un luogo di sperimentaziobne che speriamo possa essere d'esempio a livello nazionale. Di fatto adesso abbiamo uniformato tutte le cosidette vendite di favore. Ora non c'è più differenza tra vendite promozionali e saldi - spiega l'assessore Olivi - ci sarà una sola tipologia di sconto che per comodità verra chiamata saldi». La nuova legge stabilisce che i commercianti devono dare comunicazione dell'avvio dei saldi 15 giorni prima sia al Comune che in Camera di Commercio.

«A Trento - sostiene il vicepresidente dell'Unione commercio di Bolzano Dado Duzzi - la situazione è sfuggita di mano. I saldi non servono per superare la crisi, servono solo per fare liquidità». Se i commercianti bolzanini non temono che i consumatori altoatesini possano correre a Trento per le offerte ne è invece convinto Andreaus, direttore del Ctcu. «È certo che la gente si sposterà a Trento, a meno che Bolzano non segua lo stesso esempio, come sarebbe giusto».

Intanto i  saldi tutto l'anno dividono i commercianti trentini, ma fanno felici i consumatori. Per qualcuno la liberalizzazione non cambierà nulla, per altri è la soluzione migliore, altri ancora sono contrari. 

Massimo Gallo, presidente di Assonet è soddisfatto perché «è stato trovato un giusto compromesso. Si tratta di una vittoria delle categorie». Gallo nei mesi precedenti si era dichiarato contrario alla liberalizzazione tutto l'anno, ma ora è a favore perché in pratica un commerciante potrà fare i saldi 8 mesi all'anno. «Un commerciante ora può fare i saldi 2 mesi poi però dovrà staccare per 30 giorni: mi sembra una soluzione azzeccata e abbiamo combattuto tanto per avere questa clausola. Non ci sono limiti però, si possono fare gli sconti dal 5% fino al 99% e la scritta all'esterno può invogliare un cliente ad entrare. Ora è uno strumento in mano ad ogni singolo commerciante, il rischio che può essere usato male. Qualcuno può camuffare i saldi, ma i furbi ci sono da tutte le parti».

Gallo rivolge un invito anche a tutti gli altri colleghi: «L'idea sarebbe quella di creare un periodo di saldi, non quello stabilito a livello nazionale, dove tutti i negozianti di Trento si mettano d'accordo in modo da attirare la gente dal Veneto e invertire così la tendenza dei trentini che fanno shopping fuori provincia». Accoglie la notizia con poco entusiasmo, Moreno Pettenuzzo, titolare del negozio di scarpe Due Leoni: «Per me non cambierà molto - commenta - i saldi li farò sempre a fine stagione, non posso mettere in saldo un paio di infradito in giugno, ma aspetterò fine luglio ad esempio. Comunque è giusto che ognuno ora possa fare quello vuole e c'è anche la possibilità di esporre in vetrina la scritta saldi in modo da attirare più clienti all'interno, prima la scritta dello sconto si poteva mettere solo dentro il negozio. Invece che pensare ai saldi però, dovrebbero liberalizzare le aperture, così veramente si rilancia il commercio e ognuno lavora quando vuole e quando c'è lavoro».

Della stesa idea è anche Ezio Cipolla, titolare di Frizzi e Lazzi: «Se vogliono veramente rendere Trento una città turistica dovrebbero permettere ai commercianti di aprire quando vogliono. In linea di massima sono comunque contrario alla liberalizzazione dei saldi perché limitano il valore del prodotto, svalutano la qualità della merce. Però dall'altra parte è meglio perché ora c'è troppa confusione tra svendite, sconti e vendite promozionali».

C'è confusione anche per Ivan Anesi, titolare del Paranà: «Ora forse ci sarà più chiarezza con la liberalizzazione dei saldi - commenta - prima capitava di prendere la multa solo perché si esponeva una scritta sbagliata o un prezzo in sconto in anticipo di qualche giorno sulla data dell'avvio ufficiale. Noi a Trento poi partivamo sempre in ritardo con le svendite di fine stagione rispetto alle altre città vicine, così la gente si spostava a fare shopping in Veneto. Ora almeno ognuno può fare quello che vuole».

Questa è la soluzione migliore per Ornella Marangon, responsabile dello Sportler: «È giusto che ogni negozio decida quando effettuare le svendite a seconda del settore in cui opera e della merceologia. Ad esempio per noi a gennaio è assolutamente troppo presto per scontare l'abbigliamento da sci visto che siamo nel cuore della stagione e in luglio è ancora presto per mettere in ribasso scarponi e attrezzature per la montagna. Con la liberalizzazione si può pensare a mettere in saldo la merce invernale a febbraio magari e quell'estiva ad agosto in modo da avere un mese in più per vendere i prodotti» conclude Ornella. Insomma la categoria discute.

Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):S
:!::?::idea::arrow:
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
 

Meteo Trento

Fair Sunny Scattered T-Storms Scattered T-Storms Sunny
4C 32C 29C 25C 28C
Ven Sab Dom Lun Mar

La Newsletter degli eventi in Trentino

Vuoi essere sempre informato sugli eventi in Trentino?Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter!